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sabato, novembre 27, 2010

Un pensiero di Bertold Brecht 



"Chi non conosce la verità è uno sciocco,
ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente."

Bertolt Brecht


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giovedì, novembre 25, 2010

La poesia Haiku di Lunadicarta 

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Haiku del Reato




il poliziotto grida:
tace il condannato!
spreco e rovina or

sono compagne


Lunadicarta

aka Loredana Morandi

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mercoledì, novembre 24, 2010

IL PEDOFILO E LA MADRE 

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https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6SieAmDUAH9zBhS5G2JaCF2WZH85KgeBd4J_K9czZa2TFj3mpOh1xFEr2mmaRCL407BOiKsZIUPttQ2hD7KjtcFtY3rxw-3wmp5A8Vy-Y6TDpq7UkwYZZFsC9Up_ac_-PQ2Ku/s1600/ritaglio_screen_del_14nov2009.jpg



IL PEDOFILO E LA MADRE


La conversazione tra Sergio Murolo e la donna sotto il falso nome di Merril Streep, che potete leggere nello screen shot è avvenuta "ieri", rispetto alla data di scatto dello screen stesso cioè il 14 novembre del 2009, sul primo "gruppo contro Morandi" su Facebook.

Potete vedere lo screen, pubblicato in tempo reale per intero su GQ.it, e più in basso su questa stessa pagina in questi giorni.

La donna che conversa con il pedofilo Sergio Murolo ingiuriando me e il Moige era stata avvisata, in forma scritta e con tutte le possibili attenzioni da parte mia e non una volta sola, ma anche a seguito dell'avermi letta narrare al "listone" tra gli operatori dell'antipedofilia e/o sedicenti tali (con largo riferimento ad alcuni scrittori).

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWqSG7cmD1t6Tf7fi5KCKGQUCcrbvps-DzxqwRMkrdz2zV0tpjTbA0tOsyNVwtrk2eDx8tDdG05cOJCl_dqRMAjwZpzcEg7tk0ltvMLRWVsWpqb40Oc4nT8WkB3BBHckqtwhTW/s1600/merril_streep_27ottobre2009.jpg

In seguito ho letto pietire ipocritamente sulle condizioni di questa signora, che da me non merita altro oltre a quanto dato in attenzione umana.

Infatti, non solo lei ha subito danni da un pedofilo, anche io.

Ma la differenza sostanziale tra lei e me, che sono stata vittima per 3 anni della mia vita delle attenzioni esibizioniste del branco dei pedofili del 13mo quartiere di Roma (Ostia Lido - Castelfusano - vedi recenti sentenze di Cassazione), è che io ho reagito, da ragazzina i compagni di scuola li prendevano a sassate ed io ero una delle migliori vedette delle ronde create dai più grandi come protezione ai piccoli. E poi da adulta e madre ho salvato mia figlia con l'interposizione del "mio corpo" tra lei e il pedofilo che intendeva molestarla.

Io, riconoscendoli senza il minimo dubbio, li combatterò sempre in una guerra senza quartiere.

L'altra, che nel proprio metaprogramma esistenziale non ha assimilato nessuno dei concetti legati al rischio e alle attività predatorie del pedofilo, ha sempre continuato ad esserne vittima e carnefice facendo di me l'oggetto del suo scherno e del turpiloquio condiviso.

Conclamato il caso Murolo è a tutti più chiaro anche il perché i sardi del porno istighino ad uccidere "la ragazza dei telegrammi", che in me è sempre efficace e puntuale nelle sue scritture anche e soprattutto nei casi di grave allarme "sociale".


[telegramma.27.10.2009_cens.jpg]


Qui, dopo aver anticipato alla Procura di Caltanissetta e a quella di Palermo fatti concernenti evidenze di grave allarme sociale, responsabilmente diffidavo a proseguire oltre con il fomentare tale allarme costituito da sìffatte frequentazioni ai danni di molte donne come Merril Streep.

Perché solo questa è la "Vera Storia del Comitato Atu" al 23 ottobre 2010.



https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRCXQtGUp7jrbhStJspfrixeXh5Fnh4dIMMp6KRcUlELzAMJ9wh0QsacC79Nkt3ANdVibJoXyEAcw7Tx30AIRgpN21GF2n824lIdMV_QUL2B6AmklDhSbwb1N-lLviGgxbgYBt/s1600/2010-11-24_082134_sergiomurolo_mariagraziagentileschi_EVIDENZIATA.jpg

qui l'originale della foto dal gruppo di "apologia del reato" ai danni dell'utenza FB

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9fZc0WC0Vs0yvxcfhufTRSj14240cij4zQV-8HluRkWBf0KoUKbKG85vRoPckHatProNhXVOcbo8kFSQXO3SpES_iQa9hP1efUagShsE9KjwiPoxWNjkRFb46G-crgCeSLr6z/s1600/2010-11-24_091627_estrattodapdf.jpg


Concludo dicendo che certa gente, refrattaria ad ogni avvertimento, presente in quello stesso screen shot con la foto e il cartello "free farabùt", non aveva neppure idea di quanto fosse pertinente quella scritta ai numerosi pregiudicati frequentati.


L.M.

PS: alla luce di quanto emerso dalla azione di stalking ai miei danni è ragionevole ritenere, che possano venir scoperti molti altri pregiudicati o indagati per reati di pedofilia anche di concorso. Altri, per i comportamenti predatori, lo saranno. Tra questi anche alcune donne.

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martedì, novembre 23, 2010

La Prima Condanna per detenzione di Immagini Pedopornografiche Virtualli 

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Complimenti vivissimi alla dottoressa Serafini! Brava !!! Hip hip, Hurra!!!
Un particolare ringraziamento alla Nona Sezione del Tribunale di Milano e all'Arma dei Carabinieri!!!

L.M.


A MILANO
!!!!

Immagini pedopornografiche
ma virtuali: il primo caso di condanna



Due anni e 2 mesi a 47enne. Nel suo pc immagini disegnate come cartoni ma elaborate da sembrare vere


MILANO - Un uomo di 47 anni dovrà scontare due anni e due mesi di reclusione per pornografia virtuale. La condanna, la prima di questo genere in Italia, è stata decisa dal tribunale di Milano in base a una legge introdotta nel 2006.

Nel suo pc l'uomo aveva materiale pedopornografico, ma di carattere virtuale, ossia immagini e video con scene disegnate come cartoni animati ed elaborate al computer, che riproducevano rapporti sessuali con bambini fino al punto di sembrare vere.

COSA SI INTENDE PER «IMMAGINI VIRTUALI» - Nel corso di una perquisizione avvenuta nei mesi scorsi nell'abitazione del 47enne, gli inquirenti avevano trovato nel suo computer una ingente quantità di video e file pedopornografici. In seguito a una consulenza disposta dal pm di Milano, Giancarla Serafini, che ha coordinato l'inchiesta, l'accusa aveva contestato la detenzione e la diffusione di un video e 1.635 file (che erano cancellati), con immagini reali.

Inoltre, il pm aveva contestato la detenzione di 6.990 immagini e 36 video di carattere pedopornografico ma virtuale. In sostanza, si trattava di scene stilizzate e disegnate come cartoni animati, ma a tal punto elaborate da apparire vere, anche se non reali. Stando alle indagini l'uomo avrebbe scaricato le immagini virtuali condividendole in alcuni siti di file sharing.

Nei giorni scorsi, la nona sezione del tribunale di Milano lo ha condannato a due anni e due mesi con rito abbreviato, riconoscendo anche il reato di pornografia virtuale, introdotto dalla legge 38 del 6 febbraio 2006. In particolare, il 'reato 600 quater' stabilisce che le norme sulla pornografia minorile «si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori (...) o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo».

Il nuovo reato chiarisce inoltre che «per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali». (Fonte Ansa)

Corriere della Sera

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PEDOFILIA. Sergio Murolo: la denuncia nei confronti dei Carabinieri 

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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Sergio_Murolo.jpg

PEDOFILIA
Sergio Murolo: la denuncia nei confronti
dell'Arma Benemerita dei Carabinieri



Come fa un pedofilo, ristretto con la misura cautelare degli Arresti domiciliari, a creare una qualche reputazione al proprio account su Facebook?

Tra i "suoi" è cosa facile, infatti al Murolo è stato sufficiente insultare la Magistratura.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVhQ_-Hp1Xd0Vrs0Y0gTQ57xhFSRz30WLhEboC8Dn8H4TB2OZoilVufS0c3f3k3gXIJSP9DRibC57JmaZz-qQgFhigC-r-Vyztr4hOUZex0dh3Zk_GcHO3bGtPL_FMxGQoAl4R/s1600/2009-12-05_113522_murolosufalsiabusi.jpg


Il suo vizietto è dichiarato dal luogo e dai modi in cui è esplicato e lo si vede sempre, perché l'attitudine del reo per i reati di gravissimo allarme sociale quali la Pedofilia è quella di attaccare per prime le "Istituzioni dello Stato", poi le Forze dell'Ordine, poi quelli come la Morandi che difendono la Magistratura.


Criminalistica per tutti: Un detenuto ristretto ai domiciliari che dovesse denunciare la presenza dei ladri nel palazzo accanto vedendoli dalla finestra, dovrebbe richiedere al Tribunale di Sorveglianza il permesso per uscire e recarsi a sporgere la denuncia in Questura perché in assenza del suo tutore NON può usare neppure il telefono.

Figuriamoci il computer e le chat di Facebook.

Appreso questo, veniamo al Murolo.

Ancor oggi, il sito di Indymedia reca la traccia del passaggio del Murolo sulla pelle di un povero disgraziato, che però come vedrete ha saputo ribellarsi.

Ecco qui Sergio Murolo con la sua email tra i firmatari di un esposto nato su Facebook e indirizzato presumibilmente alle competenze della Procura di Brescia, sporto contro alcuni Carabinieri.

Tutti i nomi affiancati al "pedofilo", inibito per sempre ai pubblici uffici ed attualmente recluso definito con Ordinanza della Cassazione a Santa Maria Capua Vetere, sono censurati.


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtbrev7JxlOh39O1SYedfYU3xKAYDn2xR_TnuA0kbk4HasMvb-7lv6KSi-PSFDVTnbqmslbzFoaN2lisWSO6XpYdhupwkLRRATPl26gPh0Kgr-YjuO-QGewhLhC2hKKQWxXILj/s1600/2010-11-23_131642.jpg


Ma non finisce qui, perché Marco il poveretto ritenendosi preso ad oggetto delle attenzioni di alcuni arrampicatori, tra i quali come visibile c'è il Murolo che al 3 dicembre 2009 è già condannato anche in Appello e si trovava in stato di detenzione ai domiciliari in flagrante violazione degli obblighi imposti dal Giudice, si ribella a quelli che ritiene degli sfruttatori e scrive così:


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirGSZyqQ_1C0KNulG76k81i-enROHoeb5vg6UcX6MV3_G3BRd1_xV1G2oOQpGmzVAP8XrxgZJfCcoAOO267wqeTSRKHo9jGX8bDZ3UtoPJVlVLY4GzgPjT9ATcKGMBc2Ah4W_S/s1600/2010-11-23_131745_url_rit.jpg

Così per la storia di Marco, che ho già dato oggi stesso in anteprima telefonica ai Carabinieri dell'Arma in Ospitaletto di Brescia. E che illuminerò adeguatamente redigendo il "profilo" dell'uomo che nello stesso periodo mi faceva oggetto di insulti, minacce e quant'altro in un quadro di reiterati comportamenti criminosi e stalking in associazione per delinquere.

Anche ai danni dei miei figli. Tutti.

Ma la storia di Sergio Murolo non finisce qui perché, visto e considerato che si preparava a viaggiare durante la sua futura detenzione e nel tentativo di raggirare la Giustizia agiva ai danni di persone inconsapevoli,

io sono fermamente intenzionata ad associarlo con i suoi principali partner, i "colletti bianchi" del raggiro all'utenza e dell'attuale apologia del reato, cui il pedofilo si è manifestato senz'ombra di dubbio non più tardi della sentenza di condanna in Appello;

e con i mandanti sardi, tutti i noti, e quelli del sito che sfruttava il server di proprietà dello Stato presso l'Università Federico II di Napoli per le chat hard attira pedofili e per il peer to peer illegale.

Soprattutto perché così contano queste persone in Italia. Ed ai miei danni, ai danni della mia famiglia e ai danni degli Artisti anche quando Magistrati è in corso da mesi una attività di illecito arricchimento, ad opera di persone e sedicenti associazioni anche mai registrate:





Rammentate: tutto quanto concerne l'apologia di reato nei confronti di Sergio Murolo è stampato, salvato in immagine e html da Facebook e dai siti che si sono prestati a tale iniziativa dolosa.

Per la cronaca: quell'esposto, così redatto e sottoscritto dal pregiudicato Sergio Murolo, soprattutto senza l'approvazione della persona oggetto del "narrato", equivale ad una operazione di "intralcio alla Giustizia", pertanto è perseguibile d'ufficio. Inoltre è perseguibile a querela di parte, anche là dove da quell'esposto si fosse istruito un procedimento giudiziario.

Si, avete capito. E' la stessa cosa dello spam alle Procure, che io ho fermato nell'agosto 2009.

Non ci si improvvisa giustizialisti.

Personalmente, ogni volta che scrivo di questi fatti, idealmente asciugo le "lacrime" di un magistrato che per identici reati e l'obbligatorierà della azione penale aveva indagato d'ufficio tutti insieme 150 studenti universitari.

657 in totale i decreti penali di condanna emessi nei confronti degli studenti, che aderirono allo spam alle Procure per i processi contro il Sud Ribelle. Disobbedire è reato.

In merito al Murolo scordate la revisione del processo, allo stato non ci sono gli estremi giuridici, l'uomo inoltre non rispettava i termini degli arresti domiciliari e per il suo comportamento e reati su Facebook subirà altri processi.


L.M.


domenica, novembre 21, 2010

Cartoni Animati e Profili Facebook 

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Cartoni Animati e Profili Facebook


Mi sono già espressa in merito alla pericolosità dell'operazione "cartoon sui profili facebook" sul mio sito ufficiale, leggi a questo link.

E' giusto però mostrarvi alcuni degli effetti devastanti dell'operazione tra quelle fila, dove si fa vera e propria apologia dei reati di pedofilia e/o dove si commettono tutti i reati accessori dell'apologia stessa.

L'Odio verso la Magistratura


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLAVaBUeuE1XT69NbLY4lopdV5nNQ15HdtTt-JmsQKJVS3KK_kyP623L7d2fOKjQJIrgeNv_VZ7Slroa72kH03-xGUV6sGtAHsPKDcvKFENs_1Ixrx4U-iwvE7lXTHHP3SrdBC/s1600/2010-11-21_132724_consenso_insulto_pm.jpg


La produzione editoriale


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpAJIx60ajEZoJ-zCGXkpZ8XbQqLeR1jHmQXMmFfM1PPDYwUT9JEHjXgNieaxExzCIQ5ntCuUjotocJVbZsPV-3BVvUSgmtE5kx7sJgebV8lEhUGPi9tHcSBiKCGl3BwrUJ04K/s1600/2010-11-21_132412_video_ritaglio.jpg


La divulgazione dei Video Propaganda


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh093KAQwmEWR-SqIl2yHeQYe7WMeh9i5wdcWm5iB8fld53_BgVaceG2ZmmxMY6dm0cbUzWgeLir3qgAVEGaI95IHGs94dXEJUoyqRyYy_3Zc6YTrsPPGZciz_4iG1jTpyvjdEt/s1600/2010-11-21_124047_video_sammy_samuel_santoro_url.jpg


Vecchie conoscenze si manifestano con il nick predatorio ...

su Twitter

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimSfPxb-LdLadBQs_5p9RHCDvnAZCq_48ocpGuTxfPGuC24svynMCMV-L56LiqKSu8fjxl4N2UuDnlQmM41ix35sEssCn71EWwBiDOhRAlWuQ1k6-gxnGevEen5fDMsTp_7bjv/s1600/2010-11-21_132936_feed_rss.jpg

e su Youtube

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYLHY-AGg63B9VrGkv-z-bmy5MEFT41uMiYimTz4Hyk55U7gIlCLNkAQerpum5k7AGW7esbbIcqHo6l3IyYxjQdcOy6d46_GQkEYM6glVfxOG9rttNXGBOigEjQmgNcP7FcjPE/s1600/2010-11-21_133015_youtube.jpg


vi informo che il Caimano (è un rettile della famiglia degli Alligatoridi, ma lui lo usa come pseudonimo recentemente per il soprannome delle locomotive elettriche FS E.655/6), mi diffama da almeno 6 anni, ed era in relazione con il tizio in foto ed iscritto alla pagina Facebook da lui amministrata ai miei danni:


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Sergio_Murolo.jpg


Ribadisco che: il Sergio Murolo, nella foto, è attualmente recluso in carcere definito con Ordinanza della Suprema Corte di Cassazione, equivalente al terzo ed ultimo grado di giudizio in Italia, per le violenze e gli abusi ai danni dei propri figli minori di 13, 10 e anni 4.

Secondo la più comune casistica l'uomo era un pedofilo,
classificabile solo come "bruto" contro la propria progenie.




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