mercoledì, dicembre 08, 2010
Essere madri è una virtù ...

Lo screen che potete vedere è un estratto dai commenti della settimana dal blog Biagioquotidiano.blogspot.com. Per la precisione si tratta della "minaccia di morte" numero 6, che potete leggere in originale a questo link.
Ebbene, io sono una madre talmente virtuosa che, solo nel corso di questa settimana, ho potuto "proteggere" anche i figli degli altri. Dei ragazzi con tanto di divisa della benemerita Arma dei Carabinieri, vilipesi e calunniati dal pedofilo Sergio Murolo.
Alla crew dico: come la metteranno con le proprie famiglie la "promessa del tennis" e la "milanese", che da un anno e mezzo espongono la propria faccia vicino alla peggior feccia di pedofili in giro su Facebook?
Miglioreranno i risultati universitari? Ne dubito... 22 - 23 anni e sembrare cinquantenni navigate, non è esattamente il massimo per una donna tanto giovane.
Che cosa diranno i vostri genitori quando arriveranno gli avvisi di garanzia?
E arriveranno, perché è anche giusto sottrarre i plagiati al raggiro e restituire figli e figlie alle rispettive famiglie. Come ho detto più di 24 mesi fa, alcuni rapporti corrotti cesseranno proprio con l'arrivo degli avvisi di garanzia.
E sarà un bene, perché il reato è anche un legame. Mentre le famiglie hanno diritto di riavere indietro i propri figli dalle sottraendoli alle smodate ambizioni di un imbecille, nerd e cattivo d'animo.
Io li aspetto tutti e che non dicano che "io non li avessi avvisati", anche a mezzo telegramma alla famiglia Sorbi, che fu la prima famiglia a chiedermi di aiutarli a tirar fuori il figlio dai guai in cui si era cacciato con SessoChannel.
Loredana Morandi
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lunedì, novembre 29, 2010
Il pedofilo Maxi Fasso in 5 Frecce

Oggi però voglio fornirvi alcuni strumenti di lettura.
In 5 piccole frecce rosse.
La prima, in alto a destra, indica "Esimio Rucolini", cioè la clonazione attualmente in rete ai danni dell'artista vicepresidente della Associazione che io presiedo.
La seconda, plateale, sempre a destra indica una foto di Don Fortunato Di Noto, il parroco di tutti gli operatori dell'antipedofilia ed egli stesso tra i più temuti "cacciatori di pedofili" in rete.
La terza indica il tema pedofilo. A quante persone normali sarebbe venuto in mente di associare il sessantacinquesimo compleanno di Pippi Calzelunghe, così come festeggiato da Google, alla filmografia pornografica? Il commento ha chiara matrice compromissoria: Pippi infatti è una eterna bambina dai capelli rossi di circa 10 anni e si accompagna ad un "boy" biondo e ad una "alice" bruna (ai boys e alle alice sono dedicate le 3 giornate dell'orgoglio pedofilo). Per chi invece conosce un po' di psichiatria dirò che ci troviammo di fronte ad un altra maledetta trasposizione figurata e mediatica pro pedofili del concetto di plain vanilla faggot, intesa come la "consuetudine" sessuale, perché le immagini dei tre minori rappresentano "TUTTI" i più sordidi e osceni desideri del pedofilo.
La quarta freccia rossa indica infine l'azione della clonazione, dalla descrizione che ne dà l'art. 494 del codice penale. Maxi Fasso infatti è "la persona che sta dietro a MaxFrassi del blog".
-----> Sul blog del pedofilo io ci sono già in foto, proprio come il mio parroco, e nel corpo dell'articolo appaio con il nome ed il cognome. Così è questa la quinta freccia.
L.M.
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domenica, novembre 28, 2010
Yumeshima: le attività criminose anche su YouTube

ANALISI
In primo luogo c'è da dire che il profilo è con matematica certezza, salvo eventuali condivisioni di gruppo, gestito da Bird (autore di Biagioquotidiano) alias Third_Eye, già identificato compiutamente con i dati di registrazione del forum come Giacomo Sorbi di Viareggio (clicca per aprire la pagina).
E' lui, perché l'avatar è lo stesso che egli utilizza sul proprio forum, come potete vedere in questo screen.
Questo signore lo abbiamo visto in più occasioni, ad esempio su DDUniverse nella sua veste di pirata informatico ed in altre situazioni in cui opera la crew di post produzione illegale, ove Bird/Third_Eye inoltre collabora come traduttore.
Ma chi c'è sul suo profilo???
GLI ISCRITTI
Il primo lo abbiamo già visto qui, cayman288 (il nick hacker di Massimo Piscopo), ovvero l'apologo della pedofilia autore con altri del gruppo "NO all'Età del Consenso" su Facebook.
ISCRIZIONI
Sono solo due, ma potete notare in fondo alla pagina dello screen shot Sanch4n, l'amica di sempre e compagna di scorribande e pirateria informatica. L'abbiamo già vista qui, sul profilo del Di Spirito (clicca per aprire il link) in buona compagnia con il pedofilo "Maxi Fasso" (il clone di Frassi della Prometeo Onlus). E l'abbiamo vista qui, tra gli amici del profilo MSN di Third_Eye (clicca per aprire il link).
Potete leggerla in questo screen shot, mentre disquisisce da esperta di pornografia virtuale (questo pubblicato è un basso profilo, dovreste leggerla disquisire sulla pornografia virtuale di genere omosessuale - yaoi):
GLI AMICI
La potete vedere ancora qui, proprio sul sito cagliaritano della pornografia SessoChannel (clicca per aprire il link), il cui gruppo Facebook fondato da Sissimo Neuro ed amministrato dal pedofilo Sergio Murolo. oggi e per i prossimi 9 anni in carcere (vedi screenshot sotto).

MORALE
Questa, che vi piaccia o no, è divenuta la mia "indagine di sopravvivenza". Questo accade quando evidentemente alcuni personaggi noti non compiono il proprio dovere.
Altri, ormai ben noti, invece commettevano veri e propri reati.
L.M.
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martedì, novembre 23, 2010
La Prima Condanna per detenzione di Immagini Pedopornografiche Virtualli
Complimenti vivissimi alla dottoressa Serafini! Brava !!! Hip hip, Hurra!!!
Un particolare ringraziamento alla Nona Sezione del Tribunale di Milano e all'Arma dei Carabinieri!!!
L.M.
A MILANO !!!!
Immagini pedopornografiche
ma virtuali: il primo caso di condanna
Due anni e 2 mesi a 47enne. Nel suo pc immagini disegnate come cartoni ma elaborate da sembrare vere
MILANO - Un uomo di 47 anni dovrà scontare due anni e due mesi di reclusione per pornografia virtuale. La condanna, la prima di questo genere in Italia, è stata decisa dal tribunale di Milano in base a una legge introdotta nel 2006.Nel suo pc l'uomo aveva materiale pedopornografico, ma di carattere virtuale, ossia immagini e video con scene disegnate come cartoni animati ed elaborate al computer, che riproducevano rapporti sessuali con bambini fino al punto di sembrare vere.
COSA SI INTENDE PER «IMMAGINI VIRTUALI» - Nel corso di una perquisizione avvenuta nei mesi scorsi nell'abitazione del 47enne, gli inquirenti avevano trovato nel suo computer una ingente quantità di video e file pedopornografici. In seguito a una consulenza disposta dal pm di Milano, Giancarla Serafini, che ha coordinato l'inchiesta, l'accusa aveva contestato la detenzione e la diffusione di un video e 1.635 file (che erano cancellati), con immagini reali.
Inoltre, il pm aveva contestato la detenzione di 6.990 immagini e 36 video di carattere pedopornografico ma virtuale. In sostanza, si trattava di scene stilizzate e disegnate come cartoni animati, ma a tal punto elaborate da apparire vere, anche se non reali. Stando alle indagini l'uomo avrebbe scaricato le immagini virtuali condividendole in alcuni siti di file sharing.
Nei giorni scorsi, la nona sezione del tribunale di Milano lo ha condannato a due anni e due mesi con rito abbreviato, riconoscendo anche il reato di pornografia virtuale, introdotto dalla legge 38 del 6 febbraio 2006. In particolare, il 'reato 600 quater' stabilisce che le norme sulla pornografia minorile «si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori (...) o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo».
Il nuovo reato chiarisce inoltre che «per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali». (Fonte Ansa)
Corriere della Sera
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sabato, novembre 06, 2010
Sergio Murolo: la mistificazione fatta dai pedofili vola su Facebook
Sergio Murolo: la mistificazione
fatta dai pedofili vola su Facebook

Sergio Murolo è REO CONFESSO degli abusi ai danni della moglie e dei tre figli. Egli ha infatti scelto il "rito abbreviato", che nella certezza della condanna garantisce lo sconto di 1 terzo della pena complessiva. Più chiaramente: gli anni a lui comminati dovevano essere dodici, non soltanto nove.
La mistificazione dei pedofili e dei loro sostenitori oggi "vola su Facebook". A porre in essere questo escamotage extragiudiziario sono in molti, tutti pregiudicati, uniti in branco con il medesimo intento socio culturale che hanno avuto gli ideatori delle giornate dell'orgoglio dei mostri.
Come se non bastassero i gruppi che mistificano l'informazione sulla violenza ai danni delle donne, 260 solo su Facebook retti con pugno di ferro da uomini tutti indagati, condannati e pluri pregiudicati, per la vicenda Sergio Murolo sono nati due gruppi:
"sergio murolo" l'ingiustizia ha trionfato, di chiarissima impostazione in antitesi e apologia contro l'operato saggio della magistratura che ha giudicato nei tre differenti gradi il pedofilo Sergio Murolo, sottoposto alla misura cautelare della detenzione presso il domicilio per la gravità dei reati commessi brutalmente in danno ai figli;
e il gruppo "Uomo Invisibile" in cui si intuisce una mano femminile. La mano femminile di una primigenia persona circuita dall'uomo violento sulla quale, per le scelte operate liberamente dal 2005 ad oggi, pendono i dispositivi a carattere economico disposti all'istante dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dalla Corte di Appello di Napoli e dalla Suprema Corte di Cassazione: il risarcimento per 90.000 euro a favore dei figli violentati, circa 5000 a favore della ex moglie del pedofilo e tutte le spese per la costituzione in giudizio della famiglia cui l'uomo ha distrutto la vita.
Una donna che certo ha bisogno di aiuto e di comprensione. Non è facile per nessuno assistere impotenti allo sbrandellamento di parti della propria vita. La consoli il fatto che altre donne, altrettanto circuite, hanno addirittura perso la vita e con loro i loro figli come per l'ultima mortale relazione di Izzo, il mostro seriale del Gargano. Il dolore prima o poi passerà e la donna se ne farà una ragione, rileggere gli atti e più volte le consentirà di capire, finalmente.
Ciò che accade invece nel web per il pedofilo Sergio Murolo, condannato in via definitiva e senza repliche dalla Suprema Corte di Cassazione VII Sezione Penale a nove anni di reclusione, è troppo e violento. Una apologia del reato di pedofilia, che certo non merita il secondo genito di Sergio, un innocente che dopo le sevizie non tratteneva più "gli escrementi" e che indossava il pannolino come unica difesa "nello sporco" per trattenere la violenza del padre.
Chi era Sergio Murolo allora, chi era mentre si trovava attaccato alla tastiera di un computer in cerca dell'occasione che avrebbe consentito a lui di "sfangare" le responsabilità oggettive dei suoi reati?
Sergio Murolo era un pedofilo e un cyberstalker. Qui sopra mentre pubblica, sui gruppi Facebook in apologia dei reati di pedofilia, e divulga per i suoi soci le fotografie che mi raffigurano e dimostrano il mio impegno sociale e di donna.
Alle domande di cui sopra posso rispondere anche io, visto e considerato come entrambi i due gruppi stiano attaccando Marta Crotti, la moglie e madre delle vittime di Gianluca Falduto, un altro pericolosissimo padre pedofilo che aveva scelto la via di Facebook per adescare ancora e per nascondersi in una popolarità ottenuta illegalmente, ed indotta con il raggiro.
Marta Crotti è una donna del "coraggio di vivere", e ha vinto la propria battaglia contro il "pedofilo". Presso di lei non ci può essere alcun perdono per il pedofilo.
La "madre coraggio, artista e personalità pubblica" al secolo Loredana Morandi, invece, denuncia casi di pedofilia e di apologia dei reati di pedofilia fin dal 2004 (e ancor prima agli albori del Boy Love Day) e vince oggi, perché quegli stessi pedofili e hacker raccolti sul sito maculato si sono tutti palesati via Facebook, ed oggi predicano la violenza e il bavaglio degli operatori dell'antipedofilia e l'iper violenza della "pedofilia dolce".
Io, e qui lo ribadisco ancora, sono divenuta l'oggetto di una violentissima azione di dossieraggio, diffamazione, stalking e minaccia per aver strappato un bene dello Stato dalle mani della criminalità organizzata del file sharing. Cioè 3 società commerciali, di cui una esercente nella pornografia commerciale ed una "di fatto", che sfruttavano il server UNINA di proprietà dello Stato presso l'Università Federico II di Napoli. Su tutto e a guardia dei proventi che hanno consentito la fondazione di una Società a Responsabilità Limitata (capitale sociale minimo 10.000 euro) in Roma: Pirate Bay nella solatia Selargius, provincia di Cagliari - Sardegna.
Nella foto che segue potete vedere il pedofilo Sergio Murolo, mentre socializza con altri pedofili. Il riconoscimento di "specie" tra pedofili è implicito nel commento del Murolo: "Finalmente una pagina adatta...". Lo screen è stato scattato da una delle pagine contro Loredana Morandi di cui Murolo diverrà amministratore, grazie a Simone Sissimo Neuro. Murolo sarà amministratore anche della nuova pagina pubblicata dopo la chiusura della prima, insieme con altri reiterati delinquenti. La pagina di cui Murolo è stato amministratore è quella identica nei testi e nei contenuti alla pagina sul sito della società commerciale di pornografia: SessoChannel.

Chi ha paura di Sergio Murolo? Tutte noi abbiamo paura di Sergio Murolo. Io stessa, oggetto di moltissime minacce riguardanti la mia persona e la mia famiglia ho paura. Minacce tutte confermate platealmente dalla presenza stessa del Murolo.
Così, qui potrei iniziare l'ennesima filippica contro i pedofili, e la meritano tutta per carità, ma non mi interessa fomentare l'ira popolare bensì spaventare i pedofili ed informarli sul ruolo svolto dai loro consulenti, soci e padroni. Coraggio vuol dire essere saldi nella propria rettitudine e perseguire senza tentennamenti gli obiettivi di civiltà e di libertà, che sono dovuti per primi a coloro che molto hanno combattuto.
Il mio obiettivo primario è infatti quello di stroncare l'escalation dei molti avvocati, sociologi, associazioni o semplici gruppettari, che agiscono nel web per fomentare l'odio contro le donne, coprire i reati dei pedofili e ricavarne guadagno.
Io, infatti, sono odiata e temuta perché preferisco perseguire e smascherare i reati professionali che vedo con chiarezza. L'agire di questo genere di personaggi è aberrante tanto quanto i reati del pedofilo. Si tratta di veri avvoltoi, capaci di istigare alla violenza e al reato pur di fare quattrini.
Uno come Sergio Murolo è stato pesato ed usato da questi come "braccia da lavoro". Infatti, istigare a commettere altri reati un detenuto agli arresti domiciliari, sottintende che "la pena" sarà sospesa per la durata del nuovo procedimento giudiziario e in presenza di altre esigenze cautelari.
Da come mi è stato spiegato la nuova misura cautelare non si aggiunge in coda, bensì in mezzo, durante lo sconto della prima pena comminata. Una misura che nasce per contrastare le mafie, perché è stato sempre facile ai "capibastone" ingaggiare qualcuno già condannato, in primo o in secondo grado di giudizio, per commettere reati uguali dietro false promesse.
In ogni caso: il pedofilo Sergio Murolo NON ha amici, men che mai fraterni, e nessuna delle sue azioni reato compiute fino ad oggi lo renderà migliore.
Come è giusto egli Non troverà giustificazioni tra noi donne e madri del "coraggio". Tutte le donne che si trovano in quei gruppi facebook, se non sono parenti o reali conoscenti, sono state "circuite".
Sissimo e Maxi avete il mio fiato sul collo.
Loredana Morandi
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giovedì, novembre 04, 2010
Sergio Murolo condannato in via definitiva a 9 anni di reclusione

in via definitiva a 9 anni di reclusione

http://sergio22murolo.interfree.it/Documentazione.htm
![[2010-01-13_162321_NUOVO_GRUPPO.jpg]](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJJLSSpCAuA3ngcS7iUEqHDeTo_B8hurW02F8bA9bbcosInKeZMkUwYhoQR53C9ScjYY5W_yXyIqVUgt_NUW1tEu5ytJAXnje4kAbch2CTL6703E017Dw3yvcerW8RHAGdjnCe/s1600/2010-01-13_162321_NUOVO_GRUPPO.jpg)
Ed è con una certa soddisfazione che, assommati ad oggi rei per reati puniti per oltre 20 anni di reclusione, posso dire e ribadire ancorché "io lo avevo già detto": "perché siete finiti in quel "branco di pedofili""?
Sissimo e Maxi avete il mio fiato sul collo.
Loredana Morandi
Update storico: la foto che compare nel profilo è quella di un agente penitenziario, non la sua.
clicca per ingrandire l'immagine

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mercoledì, maggio 12, 2010
Luca Lampo, prosecuzione del reato di stalking

Il reato di stalking in associazione per delinquere di una società del porno,
con altri inquietanti personaggi interessati per commercio,
prosegue.
Questo deve essere il nuovo account di Sissimo...
uno dei molti in "vendita" via facebook piuttosto che via blog.
Il messaggio che vedete in immagine proviene "in data" dal gruppo "contro Morandi", nello stesso modo sono stati divulgati video pornografici, articoli diffamatori e falsi, centinaia di pagine di falso.
Se la pornografia che rappresenta quel gruppo è la nuova sinistra, ebbene state scrivendo la storia della disfatta dei diritti della donna insieme a "papponi", "prostitute da chat", venditori di pornografia, fruitori di servizi per il sesso e pedofili.
Di seguito l'elenco più recente tratto da uno dei molti account usati come aggregatore, quello di Bek Omhsford. Da notare: l'ideologo e pedofilo Maxi Fasso (reo art. 494 codice penale ai danni del presidente di una onlus contro la pedofilia) accanto a Mary Molino.
Il solo vostro problema è che TUTTI i vizi sono pubblici:
Per chi non lo sapesse
Maxi Fasso accende la candela azzurra degli orchi a giugno e regala Pedobear a Natale:
per festeggiare le due date del boy love day.
Etichette: Luca Lampo, pedofilia online, pedopornografia, stalking e diffamazione
sabato, febbraio 20, 2010
AAW Italia: ATTENZIONE questi NON hanno alcun tipo di rapporto con noi

In questa foto i signori, sconosciuti, Alessandra Bertocchi, Mary Molino e Sergio Murolo*.
Rammenterete certo il "salvataggio di Natale", ma è impossibile "salvare" realmente chi ti perseguita perché ha la "coscienza sporca", come nel caso degli amiconi e di Mary Molino. Per saperlo basta guardare con attenzione i gruppi Facebook ai quali si è iscritta la ultraquarantenne.

La prima evidenza nel comportamento cyberbullistico della donna è un grave disordine mentale, che la induce a sottoscrivere i gruppi più facilmente tacciabili di comportamenti facinorosi e violenti. Non è infatti un caso che la donna sia iscritta contestualmente al gruppo contro Morandi e a quello dei sostenitori di Tartaglia. Il solo suo principio è "l'unione fa la forza", ma evidentemente non sa che per il gruppo dei facinorosi contro il premier è probabilmente già indagata.

Un disordine da definirsi probabilmente borderline, perché la donna segue solo ciò che è delirante. E così facendo passa dalla "pornografia" pro quarantenni, allo stop all'infibulazione per concludere con una preghiera per l'orrenda assassina di Perugia, Amanda Knox.

In questo vero bailamme in cui solo culi e tette fanno concorrenza ai finti gruppi dell'antipedofilia, ed in cui l'esposizione di nudo femminile e di nudo di minori la fa da padrone: BRILLA di riprovevole disgusto il gruppo "KONOHA CLAN" ispirato al famoso cartoon giapponese "Naruto".
Una volta giunti sul gruppo abitato da alcune centinaia di minori di etnia euro/asiatica potete vedere la nostra Mary Molino e un venditore di pornografia all'azione nel "bacino di caccia". Il pornografo di turno, dichiarando testualmente "I like penis", distribuisce un link anonimizzato con rimando ad un ennesimo blog identico a quello di Biagioquotidiano, di cui censuro adeguatamente in "rosso" le foto.

Concludendo: questa Mary Molino potrebbe indifferentemente essere una ultraquarantenne con interessi sessuali deviati, oppure potrebbe addirittura essere un uomo che usa la foto della moglie per interessarsi di sporcizia.
A me non interessa.
Io consegno questo account all'Autorità Giudiziaria, perché quel che ho visto io, ed io ho visto uno con la foto del figlio iscritto ad un account in cui si tratta di sesso hard e di rapporti anali proprio a partire da quel pornoshop sul profilo di Mary Molino, può essere adeguatamente rilevato da un agente di polpost incaricato delle indagini da un pubblico ministero.
Non è compito mio.
(*) I due partner della Molino sono: Murolo admin della pagina fondata dall'anonimo Sissimo Neuro intitolato al sito sardo SessoChannel.it, la Bertocchi invece è persona già oggetto di indagini giudiziarie in argomento pedofilia. Il primo può essere classificato come un comune sporcaccione, che per scrocconaggio si presta a fomentare facinorosi; la seconda mi perseguita perché ha la coscienza sporca.
Etichette: Mary Molino, pedopornografia, pornografia commerciale
venerdì, gennaio 29, 2010
Luca Lampo, semplicemente fantastico!
Questo è semplicemente fantastico !

Un account con 2 soli amici:
Luigi Amico, Atu di Caltanissetta
Simone Sissimo Neuro, filo pedofilo,
avvocato o consulente tecnico per pedofili e frequentatore
dei blog di Maxi Fasso e Il Giustiziere-LaFabbricadeiMostri.
Anche le pagine sono soltanto due:
Informatici ATU, Uffici Giudiziari
(ma guarda un po')
e la pagina di un gioco per bambini
- Bowling Buddies -
(ma guarda un po')
Etichette: Associazione Pro Pedofili Falsi Abusi, pedofilia online, pedopornografia, stop pedo
martedì, gennaio 19, 2010
Art. 414 bis - Minori. Camera, ddl contro la Pedofilia: ecco i nuovi reati
PEDOFILI E' ARRIVATA LA VOSTRA ORA !!!

Occhio al particolare: sono le firme del manifesto contro il cyberbullismo della Morandi. Considerato che lo scritto è di pugno di "F" e reca la firma di "P" e "Vanilla", la triade dell'acronimo attira pedofili "PVF" si firma per intero e lo fa insieme a Third_Eye (Giacomo Sorbi), Nina77 (Anna De Natale) e Topinacuriosa (animatrice delle chat hard su Azzurra.org e Rizon.net, residente nel nord italia, sconosciuta).Minori. Camera, ddl contro pedofilia: ecco i nuovi reati
18 gennaio 2010
DireGiovani.it
Roma, 18 gen. - Parte nell'aula della Camera il dibattito sul ddl di ratifica della Convenzione di Lanzarote, primo strumento internazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.
Il provvedimento da' esecuzione alla convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007, e stabilisce norme di adeguamento dell'ordinamento interno introducendo delle novita' nel codice penale, come i nuovi reati di pedofilia e pedopornografia culturale o l'adescamento via internet. Il disegno di legge rende poi piu' severe le pene per gli abusi sui minori.
Ecco cosa contiene il testo, nove articoli in tutto, licenziato giovedi' scorso dalla commissioni riunite Giustizia e Affari esteri e che ora attende il via libera dell'aula.
PEDOFILIA E PEDOPORNOGRAFIA CULTURALE.
Il nuovo articolo 414-bis (pedofilia e pedopornografia culturale) punisce con la reclusione da tre a cinque anni chiunque, con qualsiasi mezzo, anche telematico, e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere reati di prostituzione minorile, di pornografia minorile e detenzione di materiale pedo-pornografico, di violenza sessuale nei confronti di bambini e di corruzione.
Alla stessa pena soggiace anche chi pubblicamente fa l'apologia di questi delitti.
ADESCAMENTO DI MINORENNI VIA INTERNET.
E' un'altra novita'. Il delitto di adescamento di minorenni viene sanzionato con la reclusione da uno a tre anni. Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l'utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione.
AUTORITA' NAZIONALE.
L'Italia designa il ministero dell'Interno come autorita' nazionale responsabile al fine della registrazione e conservazione dei dati nazionali sui condannati per reati sessuali.
PROSTITUZIONE MINORILE.
È punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.000 a euro 150.000 chiunque: recluta o induce alla prostituzione una persona di eta' inferiore agli anni diciotto; favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione di una persona di eta' inferiore agli anni diciotto, ovvero altrimenti ne trae profitto. Chiunque compie atti sessuali con un minore fra i 14 e i 18 anni, in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilita', anche solo promessi, e' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da euro 1.500 a euro 6.000. Se il minore non ha ancora compiuto i 16 anni, la pena e' aumentata da un terzo alla meta'. In caso di prostituzione minorile sara' escluso il patteggiamento.
ATTENUANTI PER CHI COLLABORA CON POLIZIA.
La pena e' diminuita da un terzo fino alla meta' nei confronti di chi, pur avendo concorso al reato, si adopera per evitare che l'attivita' delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, o se aiuta concretamente l'autorita' di polizia o l'autorita' giudiziaria nella raccolta di prove decisive per l'individuazione o la cattura degli altri colpevoli.
INSEGNANTI INTERDETTI A VITA E ALTRE PENE ACCESSORIE.
La condanna o l'applicazione della pena su richiesta delle parti comporta in ogni caso l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori. Le altre pene accessorie sono le seguenti: interdizione per cinque anni dai pubblici uffici; perdita della potestà genitoriale; interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla cura o all'amministrazione di sostegno; perdita del diritto agli alimenti e l'esclusione dalla successione della persona offesa.
AGGRAVANTI PER PARENTI, CONVIVENTI, EDUCATORI, INSEGNANTI:
Sono previste per chi compie atti sessuali con minori verso i quali ha una posizione di autorita' o influenza. Il testo cosi' recita: l'ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, o altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore e' affidato, o che abbia, con quest'ultimo, una relazione di convivenza che, con l'abuso dei poteri connessi alla sua posizione, compie atti sessuali con persona minore che ha compiuto gli anni sedici, e' punito con la reclusione da tre a sei anni. La stessa pena e' inflitta a chiunque fa assistere un minore di 14 anni al compimento di atti sessuali, o se mostra allo stesso materiale pornografico al fine di indurlo a compiere o a subire atti sessuali. Anche in questo caso la pena e' aumentata fino alla meta' quando il colpevole approfitti della sua posizione di influenza o autorita' sul minore.
TESTIMONIANZE MINORI ANCHE FUORI DA AULE TRIBUNALI.
In caso di incidente probatorio per le indagini su prostituzione minorile, pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico, turismo sessuale, violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo, atti sessuali con minori, l'assunzione della testimonianza di un minore di 16 anni puo' avvenire anche al di fuori delle aule del tribunale. Sara' il giudice a stabilisce il luogo, il tempo e le modalita' particolari attraverso cui procedere all'incidente probatorio. A tale fine l'udienza puo' svolgersi o presso strutture specializzate di assistenza o, in mancanza, presso l'abitazione dello stesso minore.
GRATUITO PATROCINIO.
Le vittime di abusi possono essere ammessi al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito.
Etichette: Apologia della Pedofilia, art. 414 bis, pedopornografia
lunedì, settembre 21, 2009
Nuove Gravi Minacce: Le Verità Nascoste degli Informatici ATU Sicilia
Ebbene sì, cari Lettori.
Non ve lo posso più nascondere. L'Autrice di Giustizia Quotidiana è sotto grave minaccia.
Chi per mesi ha seguito lo scandalo del server UniNa, di proprietà di Università di Napoli, conosce tutti i personaggi. Ma se ne sono aggiunti di nuovi. Ben tre esponenti della Mafia siciliana, legati con tutta probabilità alle società indagate nei processi dell'ex pm d'assalto Luigi De Magistris, ed un probabile loro truffaldino avvocato.
Dalla fine di giugno ad oggi, io ho allertato le forze sane del Comitato Informatici ATU a fermare l'operazione ai miei danni in corso in Sicilia a cura di una dottoranda, di un tesserato Fiom e di un cameraman reclutato in uno dei troppi meetup di Grillo.
Ad oggi e dopo aver dovuto subire una azione di mobbing e insulti durante il mio comunicato stampa per il Convegno della Giornata per la Giustizia tenutasi a Caltanissetta, con la certezza che sarei stata sostituita in sala dal cameraman e con il comunicato aperto con tutti i giornalisti e il solo rappresentante della Associazione Magistrati locale il dott. Tona sui miei tabulati telefonici con il quale rapportarmi,
e dai primi rapporti con gli esponenti di una società del porno sarda, da me scoperta tra gli utilizzatori del server Universitario in flagranza del reato di Peculato d'Uso, della dottoranda siciliana risalenti alla fine di giugno 2009.
Come attesta l'iconologia criminis degli scritti della donna, che recano identiche le frasi del blog di Duna, qui sotto in immagine:

La situazione si è appena così evoluta:
IL GRUPPO ATU SICILIA SI UNISCE CON LA PORNOGRAFIA SARDA
L'Atu siciliano tesserato della Fiom, da me riconoscibile anche sotto pseudonimo con la persona di Luigi Amico, si è pubblicamente legato a Maxi Fasso contro di me, clonatore ufficiale e reo di sostituzione di persona (art. 494 c.p. e seguenti) ai danni del prof. Massimiliano Frassi, famoso volontario dell'antipedofilia e presidente della Associazione Prometeo Onlus, a Tutela dei Bambini e Contro la Pedofilia.

così la prima minaccia tramite noto filo pedofilo


NELLO STESSO MODO VENIVA PUBBLICATA LA MINACCIA DI MORTE IN VIDEO NELL'OTTOBRE 2008

Preannuncio, pertanto le seguenti attività politiche a seguito della gravissima vertenza sindacale concernente lo sfruttamento professionale e le minacce ad uso e consumo degli sfruttatori, dopo.
INIZIO SCIOPERO DELLA FAME
Giorno 1 ottobre 2009
MANIFESTAZIONI IN PIU' CITTA ITALIANE
Roma, Napoli, Milano con date da definire:
Giorno 28 ottobre 2009 a PALERMO
da definire previo avvisi Questura - fronte Università
Loredana Morandi
Etichette: Comitato Informatici ATU, Loredana Morandi, Massimiliano Frassi, Maxi Fasso, pedofilia, pedopornografia
domenica, novembre 02, 2008
Premiata Pornografia Proloco 2006 D.O.C.
E' il caso di dire "Vizi privati e pubbliche Virtù"? Francamente direi di no, perché proprio grazie al fatto che tutto è pubblicato, anche la vittima sacrificale della ascesa di un sito commerciante in pornografia è in grado di difendersi.
I Cloni Commerciali
I due domini della società commerciante in pornografia, come abbiamo visto, sono i "cloni" italioti dei domini.COM, cioè di due enormi circuiti:
- il primo, quello usato per diffamare la Morandi, clona addirittura una catena di distribuzione pubblicitaria internazionale, che reclamizza h24/g7 esclusivamente siti di porno audio video;
- il secondo, quello pubblicizzato da entrambi i titolari della società nelle firme che appaiono nei whois rilevati via IRC, clona uno tra i più grandi circuiti internazionali di incontri e scambi a carattere porno/erotico. Ed io ci ho trovato dentro la animatrice hard commerciale TopinaCuriosa, più e più volte presente con scritti fortemente caratterizzati dall'aspetto "adescamento" sia sul mio sito GiustiziaQuotidiana.it; che sul blog aziendale.
La duplice e reiterata "pornoclonazione" cancella ogni possibile ipotesi di buona fede nei gestori della società, consentendo a me di dichiarare liberamente ai lettori: <<Sì, questi fanno pornografia, anche oltre quanto dichiara un uso corretto della Lingua Italiana e che non lascia alcun dubbio in merito alla parola *Sesso*>>. Come se non bastasse la chat hard e l'essere stata personalmente apostrofata, con un "Preferisci 4 chiacchiere o *pisello* in cam?" da un animatore commerciale o l'essere oggetto, da mesi, della pubblicità oscena tratta dai deliri *erotici* di un intero gruppo di decerebrati, istigati a delinquere dalla società commerciale.
Perché allora l'allestimento che induce me alla quantificazione e qualificazione di un "Progetto Commerciale di Clonazione"?
E' semplice. Ed io pervengo a ciò per i reiterati tentativi di bavaglio provenienti dall'avvocato e per aver registrato in solido le dichiarazioni dei ragazzi su un "possibile" tentativo di corruzione di un "Magistrato".
La Vetrina Commerciale
La Promotux snc, nella cittadina di Selargius, è il negozietto di vendita e riparazione computer. Ma il suo progetto di clonazione commerciale in argomento *Sesso* avrebbe supportato via web la vendita degli audiovisivi semi professionali, prodotti dalla Pornografia Proloco. La Promotux snc, nel web, sarebbe stata quindi la spalla commerciale e la "vetrina" dei video prodotti, se non fosse intervenuta la Questura di Cagliari ad interrompere la celebrazione di un reato.
Geopolitica del Luogo
Nei piccoli centri Tutti sanno, anche quello che non si dice. Non è un caso che la cittadinanza di Selargius abbia defenestrato la precedente giunta di centro sinistra e rieletto un solo candidato del PD, in tutto il consiglio comunale. Quella brava gente ha mozzato la testa all'Idra: uno studio legale con 9 avvocati, di cui uno era proprio il Sindaco, affermatosi negli anni con ricatti, minacce e portando in tribunale gli avversari. Qualcuno, probabilmente, ne ha avuto danni irreparabili o una ingiusta "povertà"; lo scrive una che ha appena subito una parte dello stesso trattamento.
La gente vede, tace, riflette e poi punisce coloro, che agiscono facendo il male per proprio tornaconto.
Così è accaduto in Italia per le disonestà di Mastella quando il macrosistema elettorale italiano, simile in tutto al microsistema elettorale del Comune di Selargius, ha defenestrato Prodi e rieletto Berlusconi.
L'arrivismo
Abbiamo già visto come sia stato ottenuto l'incarico Pirate Bay. Ma lo riscrivo affinché si veda bene alla luce delle menzogne, tutte vere, scritte per mero arrivismo e per denaro. I pornografi di oggi, parenti stretti di quelli di ieri e concittadini, sono parte di un medesimo archivio clienti. Tutto il resto si definisce equamente nei termini esatti del "Falso". In fondo, le peripezie della Morandi sono proprio l'elemento portante dell'intera storia: imbavagliarla su un reato di peculato ai danni di Università di Napoli, lo stesso che ha indotto Radio Marte a delinkare dopo i contatti avuti con la sottoscritta, ed usare Giustizia Quotidiana come elemento pubblicistico per una professione ai danni della cittadinanza italiana onde ottenere l'incarico internazionale, proprio nel periodo più sporco mai vissuto da Pirate Bay: le indagini in Svezia sulla distribuzione di materiale necrofilo per pedofili.
Come è stata abbattuta la voce del blog dedicato alla Magistratura Giustizia Quotidiana? Mettendo in ginocchio una piccola società di hosting con numerosi attacchi hacker e di spam ai server, e pubblicando il numero verde aziendale invitando contestualmente tutti i maniaci sessuali del web e i clienti della chat hard, a rivolgere alla società telefonate di protesta "senza pagare" cagionando così un danno economico alla società stessa. Poi è arrivata la letterina dell'avvocato, preceduta dal millantato credito di alcuni dello staff di Azzurra.org.
Azzurra.org ha capitolato. Ed era già stata abbattuta il 10 settembre dall'articolo pubblicato da Epolis "Il Napoli".
La libertà di espressione, anche quella della Magistratura
Giustizia Quotidiana è online in Svizzera e con server negli States, per difendere la Libertà di espressione della Magistratura Italiana, anche dagli avvocati. E lo è questo forum, sempre negli Stati Uniti, il cui dominio è il più antico tra i due ed è sempre cliente della stessa piccola società toscana, pur alloggiando all'estero.
A dimostrazione integrale della "buona fede" della piccola società di hosting toscana il blog Giustizia Quotidiana, contenente la storia vera scritta di pugno dagli organi sindacali della Magistratura Italiana, è stato sempre online ed accessibile per la proprietaria. A riprova che le menzogne d lgs 70/2003 si leggono insieme all'italiano nella parola *Sesso*.
Nello stesso modo è immediatamente accessibile il blog "Lunadicarta", nick identificativo della Morandi fin dal 2002 e sulla piattaforma Il Cannocchiale da molti e molti anni.
In questa vicenda non ci sarà corruzione di magistrati. Non tale che possano avervi accesso persone come i titolari della società di distribuzione pornografica. Infatti l'unico oggetto di tale calunnia è stato "nominato" e contestualmente salvato in corner, proprio dalla Morandi. Che non ha sbagliato, anche se le è toccato il lavoro sporco.
L'obiettivo
L'obiettivo della Morandi: trarre in salvo i ragazzi. Consentire a coloro che pur giovanissimi hanno già un fardello giudiziario da portare, di ritrovare se stessi lontano dai tranelli di una società commerciale della pornografia. E consegnare alla Giustizia i rei, dalle annose coscienze.
Massoneria?
Ne ho già parlato e l'omonimia rilevata è una realtà e non una questione di opinione. Sto facendo le mie indagini, come è giusto fare, onde evitare spiacevolezze d'ogni sorta. Su questo argomento io sono asettica e capace di cauterizzare ferite anche molto profonde. Si trattò di ferite morali inflitte a questa povera Italia di già a brandelli, quando un massone in partenza per il tour di presentazione del suo ultimo libro esoterico rammentò dello strumento pubblicitario della sua professione legale, delegando al Tribunale di Perugia le indagini sul lavoro di due ottimi magistrati. Indagini concluse felicemente in questi anni, ed è storia che fosse mia una parte dell'intervista data dal TG 5 alle ore 20 sulle verità del tour.
Mille e Una Chat
Favoleggiamenti da "Mille e Una Chat"? No, assolutamente no. Ma questo potrebbe essere un bel titolo per l'operazione di indagine, perché ogni animatrice hard da chat potrebbe sentirsi diffamata dall'essere scoperta nel sua volgarità nascosta agli occhi e procurare allarme presso una qualunque Procura Italiana. Il mio invito è a badar di avere la bocca pulita in questo caso, perché la calunnia è un reato punibile.
Inoltre vi assicuro che non è piacevole "leggere", scripta manent, qualcuno che pur di assecondare le proprie schizzofrenie e psicopatologie varie ti "scrive" parole come: "Mi chiama Morandina mia, mentre mi ...".
Pensieri a me completamente alieni. E sì, questa è gente malata. Ma la compassione è un bene, una delle virtù cardinali, e non deve essere gettata ai porci. Preferisco e continuerò a credere, che si tratti delle parole di una qualche subrettina di periferia, delusa allo scoprire che io fossi l'Anima Artista e il portavoce nazionale di Artists Against War Italia e di aver dato mostra di se al peggio. Qualcuno cioè che è soprattutto lavoro e le grandi e pazienti braccia, che hanno operato per la realizzazione degli eventi Artists Against War. E si sa, il sudore della fronte deve rispetto in primo luogo a chi lo indossa come grazioso ornamento, ma già mai alla "menata" sterile di successi mai pervenuti e personcine sconosciute annaspanti dentro ad una chat.
Programmi:
Il mio nuovo articolo oggi. Da Lunedì invece lavoro, lavoro, lavoro. Scriverò molto, ma non online, e scriverò per tutti.
Etichette: diffamazione, file sharing illegale, gallus giovanni battista, istigazione delinquere, minacce, peculato, pedofilia, pedopornografia, porno commerciale, promotux snc
giovedì, ottobre 30, 2008
Il Progetto Commerciale di Clonazione, a cosa mai serviva anche l'uso del buon nome della Morandi?
la Clonazione Commerciale del Nome - Prodotto
LA CLONAZIONE COMMERCIALE
Un qualsiasi agente di polpost se ne sarebbe accorto immediatamente, io no, perché non sono abituata a frequentare siti pornografici, ma soprattutto perché, se pur il sesso, dal paleolitico ad oggi, ha dato una prosecuzione alle specie umane è altrettanto vero, che la "Divina Commedia" o la "Costituzione Italiana" non siano stati scritti da organi preposti alla riproduzione.
La Riproduzione nel Commercio
Abbiamo già detto sul commercio in dettaglio nel mercato delle carni, ma il principio del commercio genera se stesso "riproducendosi" ed in questa storia ci sono troppi cloni, maxifasso e dunadicacca 2, per non mettermi la pulce giornalista nell'orecchio. Esatto: la clonazione dei nomi, un argomento che avevo appena sfiorato pizzicando la animatrice hard commerciale TopinaCuriosa a cercar scambi ed incontri in una grande community.
Vediamo quindi chi è il clonatore commerciante e chi il clonato:
Carta carbone della società commerciale italiana (nata nel 2006)

Originale (è questo il sito pubblicitario per soli siti di video porno, nato nel 2001)
Immagine ridotta: 80% della dimensione originale [ 640 x 463 ]
Non siete convinti ?
Riproviamo!
TopinaCuriosa
Immagine ridotta: 88% della dimensione originale [ 581 x 640 ]
Carta carbone in Selargius (datata anno 2006)

Originale (dominio commerciale)
Immagine ridotta: 80% della dimensione originale [ 639 x 640 ]
e non dimentichiamo il Motore di Ricerca..
Immagine ridotta: 80% della dimensione originale [ 640 x 459 ]
LA CLONAZIONE DELLE IDENTITA' PERSONALI (art 494 c.p.)
Naturalmente dalla stessa bella compagnia escono i cloni "personali", quelli che lavorano ai danni delle persone per bene in manifesta violazione dell'Articolo 494 del Codice Penale. Ragion di più per ritenere, che il fassoclone spuntato non si sa bene come in questa storia, provenga esattamente dall'archivio clienti della società commerciale.
MaxiFasso

no link
Originale di Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus

qui il blog originale
Dunadicacca

no link
Originale Lunadicarta, di Loredana Morandi presidente della Associazione ARGON

accessibile solo per inviti a seguito di diffamazione da illeciti di commercio elettronico legge 70/2003
Cari signori, tra pochissimo potrò dire chi è _P_, la persona in nome e per conto della quale il Meloni dichiarava di aver registrato il famoso dominio che si chiama *SESSO*, esattamente come il più famoso omonimo, ma che vende margheritine di campo ...
Cinquantenni!
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