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mercoledì, dicembre 08, 2010

Essere madri è una virtù ... 

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Lo screen che potete vedere è un estratto dai commenti della settimana dal blog Biagioquotidiano.blogspot.com. Per la precisione si tratta della "minaccia di morte" numero 6, che potete leggere in originale a questo link.

Ebbene, io sono una madre talmente virtuosa che, solo nel corso di questa settimana, ho potuto "proteggere" anche i figli degli altri. Dei ragazzi con tanto di divisa della benemerita Arma dei Carabinieri, vilipesi e calunniati dal pedofilo Sergio Murolo.

Alla crew dico: come la metteranno con le proprie famiglie la "promessa del tennis" e la "milanese", che da un anno e mezzo espongono la propria faccia vicino alla peggior feccia di pedofili in giro su Facebook?

Miglioreranno i risultati universitari? Ne dubito... 22 - 23 anni e sembrare cinquantenni navigate, non è esattamente il massimo per una donna tanto giovane.

Che cosa diranno i vostri genitori quando arriveranno gli avvisi di garanzia?

E arriveranno, perché è anche giusto sottrarre i plagiati al raggiro e restituire figli e figlie alle rispettive famiglie. Come ho detto più di 24 mesi fa, alcuni rapporti corrotti cesseranno proprio con l'arrivo degli avvisi di garanzia.

E sarà un bene, perché il reato è anche un legame. Mentre le famiglie hanno diritto di riavere indietro i propri figli dalle sottraendoli alle smodate ambizioni di un imbecille, nerd e cattivo d'animo.

Io li aspetto tutti e che non dicano che "io non li avessi avvisati", anche a mezzo telegramma alla famiglia Sorbi, che fu la prima famiglia a chiedermi di aiutarli a tirar fuori il figlio dai guai in cui si era cacciato con SessoChannel.

Loredana Morandi


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lunedì, novembre 29, 2010

Il pedofilo Maxi Fasso in 5 Frecce 

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Il pedofilo Maxi Fasso in 5 Frecce

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiV5Hbaxpxh5bZ4y4j3x1CcfA6QhexTJ2Utkej7kpeKS2qEEuEKTKjlAiPkQIzZ-wP5cL83T_T8Z4Hqnb6FTJSK1asPgvyranHwEygv089P0nfDJsCLjoJn6zj9XRMaAWlet8gN/s1600/2010-11-29_191418_4_frecce.jpg


La descrizione del pedofilo clonatore ufficiale di Frassi della Prometeo Onlus è divenuta nel corso degli anni di estrema facilità. Una vera prassi virtuosa. Io lo riconosco praticamente ovunque per gli errori grammaticali e le sviste di "battitura testi" abituali.

Oggi però voglio fornirvi alcuni strumenti di lettura.

In 5 piccole frecce rosse.

La prima, in alto a destra, indica "Esimio Rucolini", cioè la clonazione attualmente in rete ai danni dell'artista vicepresidente della Associazione che io presiedo.

La seconda, plateale, sempre a destra indica una foto di Don Fortunato Di Noto, il parroco di tutti gli operatori dell'antipedofilia ed egli stesso tra i più temuti "cacciatori di pedofili" in rete.

La terza indica il tema pedofilo. A quante persone normali sarebbe venuto in mente di associare il sessantacinquesimo compleanno di Pippi Calzelunghe, così come festeggiato da Google, alla filmografia pornografica? Il commento ha chiara matrice compromissoria: Pippi infatti è una eterna bambina dai capelli rossi di circa 10 anni e si accompagna ad un "boy" biondo e ad una "alice" bruna (ai boys e alle alice sono dedicate le 3 giornate dell'orgoglio pedofilo). Per chi invece conosce un po' di psichiatria dirò che ci troviammo di fronte ad un altra maledetta trasposizione figurata e mediatica pro pedofili del concetto di plain vanilla faggot, intesa come la "consuetudine" sessuale, perché le immagini dei tre minori rappresentano "TUTTI" i più sordidi e osceni desideri del pedofilo.

La quarta freccia rossa indica infine l'azione della clonazione, dalla descrizione che ne dà l'art. 494 del codice penale. Maxi Fasso infatti è "la persona che sta dietro a MaxFrassi del blog".

-----> Sul blog del pedofilo io ci sono già in foto, proprio come il mio parroco, e nel corpo dell'articolo appaio con il nome ed il cognome. Così è questa la quinta freccia.

L.M.

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sabato, novembre 06, 2010

Sergio Murolo: la mistificazione fatta dai pedofili vola su Facebook 

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Sergio Murolo: la mistificazione
fatta dai pedofili vola su Facebook




ATTENZIONE: Sergio Murolo è in carcere perché ha subito - TRE CONDANNE - che senza errore lo hanno ritenuto colpevole di tutti i reati a lui ascritti e da lui commessi ai danni della moglie e dei tre figli minori.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-11-06_073817_LA_VERITA.jpg

ATTENZIONE ECCO TUTTA LA VERITA':

Sergio Murolo è REO CONFESSO degli abusi ai danni della moglie e dei tre figli. Egli ha infatti scelto il "rito abbreviato", che nella certezza della condanna garantisce lo sconto di 1 terzo della pena complessiva.
Più chiaramente: gli anni a lui comminati dovevano essere dodici, non soltanto nove.

La mistificazione dei pedofili e dei loro sostenitori oggi "vola su Facebook". A porre in essere questo escamotage extragiudiziario sono in molti, tutti pregiudicati, uniti in branco con il medesimo intento socio culturale che hanno avuto gli ideatori delle giornate dell'orgoglio dei mostri.


Come se non bastassero i gruppi che mistificano l'informazione sulla violenza ai danni delle donne, 260 solo su Facebook retti con pugno di ferro da uomini tutti indagati, condannati e pluri pregiudicati, per la vicenda Sergio Murolo sono nati due gruppi:

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-11-06_075107_ingiustizia_ritaglio.jpg

"sergio murolo" l'ingiustizia ha trionfato, di chiarissima impostazione in antitesi e apologia contro l'operato saggio della magistratura che ha giudicato nei tre differenti gradi il pedofilo Sergio Murolo, sottoposto alla misura cautelare della detenzione presso il domicilio per la gravità dei reati commessi brutalmente in danno ai figli;

e il gruppo "Uomo Invisibile" in cui si intuisce una mano femminile. La mano femminile di una primigenia persona circuita dall'uomo violento sulla quale, per le scelte operate liberamente dal 2005 ad oggi, pendono i dispositivi a carattere economico disposti all'istante dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dalla Corte di Appello di Napoli e dalla Suprema Corte di Cassazione: il risarcimento per 90.000 euro a favore dei figli violentati, circa 5000 a favore della ex moglie del pedofilo e tutte le spese per la costituzione in giudizio della famiglia cui l'uomo ha distrutto la vita.

Una donna che certo ha bisogno di aiuto e di comprensione. Non è facile per nessuno assistere impotenti allo sbrandellamento di parti della propria vita. La consoli il fatto che altre donne, altrettanto circuite, hanno addirittura perso la vita e con loro i loro figli come per l'ultima mortale relazione di Izzo, il mostro seriale del Gargano. Il dolore prima o poi passerà e la donna se ne farà una ragione, rileggere gli atti e più volte le consentirà di capire, finalmente.

Ciò che accade invece nel web per il pedofilo Sergio Murolo, condannato in via definitiva e senza repliche dalla Suprema Corte di Cassazione VII Sezione Penale a nove anni di reclusione, è troppo e violento. Una apologia del reato di pedofilia, che certo non merita il secondo genito di Sergio, un innocente che dopo le sevizie non tratteneva più "gli escrementi" e che indossava il pannolino come unica difesa "nello sporco" per trattenere la violenza del padre.

Chi era Sergio Murolo allora, chi era mentre si trovava attaccato alla tastiera di un computer in cerca dell'occasione che avrebbe consentito a lui di "sfangare" le responsabilità oggettive dei suoi reati?

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-12-05_113522_murolosufalsiabusi.jpg

Sergio Murolo era un pedofilo e un cyberstalker. Qui sopra mentre pubblica, sui gruppi Facebook in apologia dei reati di pedofilia, e divulga per i suoi soci le fotografie che mi raffigurano e dimostrano il mio impegno sociale e di donna.

Alle domande di cui sopra posso rispondere anche io, visto e considerato come entrambi i due gruppi stiano attaccando Marta Crotti, la moglie e madre delle vittime di Gianluca Falduto, un altro pericolosissimo padre pedofilo che aveva scelto la via di Facebook per adescare ancora e per nascondersi in una popolarità ottenuta illegalmente, ed indotta con il raggiro.

Marta Crotti è una donna del "coraggio di vivere", e ha vinto la propria battaglia contro il "pedofilo". Presso di lei non ci può essere alcun perdono per il pedofilo.

La "madre coraggio, artista e personalità pubblica" al secolo Loredana Morandi, invece, denuncia casi di pedofilia e di apologia dei reati di pedofilia fin dal 2004 (e ancor prima agli albori del Boy Love Day) e vince oggi, perché quegli stessi pedofili e hacker raccolti sul sito maculato si sono tutti palesati via Facebook, ed oggi predicano la violenza e il bavaglio degli operatori dell'antipedofilia e l'iper violenza della "pedofilia dolce".

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-01-13_174147_massimopiscopo.jpg
clicca per allargare: loro credono che sia sempre colpa di qualcun altro...

Io, e qui lo ribadisco ancora, sono divenuta l'oggetto di una violentissima azione di dossieraggio, diffamazione, stalking e minaccia per aver strappato un bene dello Stato dalle mani della criminalità organizzata del file sharing. Cioè 3 società commerciali, di cui una esercente nella pornografia commerciale ed una "di fatto", che sfruttavano il server UNINA di proprietà dello Stato presso l'Università Federico II di Napoli. Su tutto e a guardia dei proventi che hanno consentito la fondazione di una Società a Responsabilità Limitata (capitale sociale minimo 10.000 euro) in Roma: Pirate Bay nella solatia Selargius, provincia di Cagliari - Sardegna.

Nella foto che segue potete vedere il pedofilo Sergio Murolo, mentre socializza con altri pedofili. Il riconoscimento di "specie" tra pedofili è implicito nel commento del Murolo: "Finalmente una pagina adatta...". Lo screen è stato scattato da una delle pagine contro Loredana Morandi di cui Murolo diverrà amministratore, grazie a Simone Sissimo Neuro. Murolo sarà amministratore anche della nuova pagina pubblicata dopo la chiusura della prima, insieme con altri reiterati delinquenti. La pagina di cui Murolo è stato amministratore è quella identica nei testi e nei contenuti alla pagina sul sito della società commerciale di pornografia: SessoChannel.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-11-14_184910_cyberbullismo_2_ritaglio.jpg

Chi ha paura di Sergio Murolo? Tutte noi abbiamo paura di Sergio Murolo. Io stessa, oggetto di moltissime minacce riguardanti la mia persona e la mia famiglia ho paura. Minacce tutte confermate platealmente dalla presenza stessa del Murolo.

Così, qui potrei iniziare l'ennesima filippica contro i pedofili, e la meritano tutta per carità, ma non mi interessa fomentare l'ira popolare bensì spaventare i pedofili ed informarli sul ruolo svolto dai loro consulenti, soci e padroni. Coraggio vuol dire essere saldi nella propria rettitudine e perseguire senza tentennamenti gli obiettivi di civiltà e di libertà, che sono dovuti per primi a coloro che molto hanno combattuto.


Il mio obiettivo primario è infatti quello di stroncare l'escalation dei molti avvocati, sociologi, associazioni o semplici gruppettari, che agiscono nel web per fomentare l'odio contro le donne, coprire i reati dei pedofili e ricavarne guadagno.

Io, infatti, sono odiata e temuta perché preferisco perseguire e smascherare i reati professionali che vedo con chiarezza. L'agire di questo genere di personaggi è aberrante tanto quanto i reati del pedofilo. Si tratta di veri avvoltoi, capaci di istigare alla violenza e al reato pur di fare quattrini.


Uno come Sergio Murolo è stato pesato ed usato da questi come "braccia da lavoro". Infatti, istigare a commettere altri reati un detenuto agli arresti domiciliari, sottintende che "la pena" sarà sospesa per la durata del nuovo procedimento giudiziario e in presenza di altre esigenze cautelari.

Da come mi è stato spiegato la nuova misura cautelare non si aggiunge in coda, bensì in mezzo, durante lo sconto della prima pena comminata. Una misura che nasce per contrastare le mafie, perché è stato sempre facile ai "capibastone" ingaggiare qualcuno già condannato, in primo o in secondo grado di giudizio, per commettere reati uguali dietro false promesse.


In ogni caso: il pedofilo Sergio Murolo NON ha amici, men che mai fraterni, e nessuna delle sue azioni reato compiute fino ad oggi lo renderà migliore.

Come è giusto egli Non troverà giustificazioni tra noi donne e madri del "coraggio". Tutte le donne che si trovano in quei gruppi facebook, se non sono parenti o reali conoscenti, sono state "circuite".


Sissimo e Maxi avete il mio fiato sul collo.

Loredana Morandi

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giovedì, novembre 04, 2010

Sergio Murolo condannato in via definitiva a 9 anni di reclusione 

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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Sergio_Murolo.jpg

Sergio Murolo: condannato
in via definitiva a 9 anni di reclusione


Trentola Ducenta (Caserta) - Il commissariato di Aversa ha eseguito nei giorni scorsi l'arresto di Sergio Murolo, nato a Napoli nel 1964, condannato per le violenze alla moglie e per abusi sessuali ai danni dei 3 figli. Quello che potete vedere in fotografia è il suo vero volto. Diverso, molto diverso, dai colorati avatar che in molti ed io tra loro hanno conosciuto con il cyberpedofilo via Facebook.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVhQ_-Hp1Xd0Vrs0Y0gTQ57xhFSRz30WLhEboC8Dn8H4TB2OZoilVufS0c3f3k3gXIJSP9DRibC57JmaZz-qQgFhigC-r-Vyztr4hOUZex0dh3Zk_GcHO3bGtPL_FMxGQoAl4R/s1600/2009-12-05_113522_murolosufalsiabusi.jpg

La Questura di Caserta, tramite il commissariato di Aversa, con l'arresto di Murolo ha eseguito infatti il dispositivo della Sentenza Definitiva della Suprema di Corte di Cassazione, il cui giudicato detto "terzo grado di giudizio" non ammette repliche. Il pedofilo si trova oggi recluso nel nuovo complesso - Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, presso il quale il Murolo sconterà 9 anni di reclusione per abusi sessuali ai danni dei suoi stessi figli e per le violenze, anche sessuali, ai danni della ex moglie.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Murolo_dispositivo_primogrado.jpg

Il suo primo arresto, gup M. Castaldi su richiesta del pm G. Arlomede, cui io applaudo grata, è avvenuto nel 2007. Ma con tutta probabilità gli utenti di Facebook lo hanno conosciuto perché l'uomo chattava impunemente via socialnetwork dagli "arresti domiciliari" a lui concessi, forse, con un escamotage a carattere sanitario e/o giudiziario.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-11-04_120415_cassare_morandi.jpg

Negli atti del Tribunale del Riesame di Napoli, inoltre, il giudice rileva che la condotta violenta più volte reiterata (art. 81 la prosecuzione di un medesimo disegno criminoso) e dedita alla pornografia e alla pedopornografia dell'uomo (art. 81 di art. 609 ter,ecc..), inducevano a ritenerne grave la pericolosità sociale. Sono del medesimo indirizzo le sentenze di primo grado e di Corte d'Appello.

La storia del pedofilo Sergio Murolo è abberrante, perché tutti e tre i gradi di giudizio hanno ribadito le violenze sessuali imposte alla moglie sotto gli occhi innocenti dei tre figli, tutti violentati a turno dall'uomo. I bambini, di 14, 10 e 4 anni, all'epoca dei fatti nel 2005, sono stati tutti oggetto di violenze inenarrabili e percosse. Anche la bambina piccola di soli 4 anni, nonostante sia stata la testimonianza e i referti medici sul maschietto di 10 anni a portare in carcere il padre pedofilo.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Murolo_documenti_e_sentenze.jpg

Gli atti giudiziari potete leggerli con i vostri stessi occhi, qui al link sotto, dove Sergio Murolo dopo due condanne si preparava a pubblicare anche la sentenza di Cassazione la cui cartella web è rimasta vuota.

http://sergio22murolo.interfree.it/Documentazione.htm

Agli atti della vita del socialnetwork Facebook di lui invece resteranno la falsità di un "attivismo specialistico e di comodo" con i gruppi dei "maschi violenti" e "contro le donne", inoltre le azioni di stalking ai danni di Loredana Morandi e la tentata circuizione, con tanto di documentabile falsa attribuzione di merito, a lui riconosciuta anche dagli amici di chat, ai danni della ex moglie di un altro famoso padre pedofilo, recentemente arrestato: il "Gianluca Falduto".

[2010-01-13_162321_NUOVO_GRUPPO.jpg]

Ai danni della Morandi il cyberpedofilo Sergio Murolo, di comune accordo con il criminale anonimo Sissimo Neuro e altri, è stato uno degli amministratori della prima pagina facebook intitolata al manifesto di Sessochannel.it, quella sul Cyberbullismo e anche della seconda.

Il mio ricordo personale dell'uomo è quello di aver accertato in lui la verità di una psiche violenta, gretta e falsa. Egli poté circuirmi per meno di 24 ore, quando iniziò a pubblicare i falsi prodotti dal sito del porno commerciale di Selargius e i video della crew di post produzione illegale del peer to peer sul proprio profilo facebook, contestualmente all'intrattenere con me una normale conversazione. La mia soglia di allarme sui violenti e i pedofili scatta a livello di sopportazione pari a "zero" e, come largamente dimostrato, io ho sempre ragione. Nonostante i molti danni, anche economici a me cagionati dall'uomo in associazione con numerosi partner TUTTI criminali, anche ai danni dello Stato, io lo ritengo un trofeo al mio personale fiuto investigativo nell'accertare appartenenze e comportamenti sempre rei, in coloro che scelgono di vivere la vita depravata e contro la umana natura del pedofilo.

Ai fini della pura e semplice criminalistica sul caso: il Murolo è un pedofilo bisex, diverso dai cultori dell'Alice Day, interessati alle bambine, e diverso anche dai pedofili di scelta omosessuale del Boy Love Day, i cultori della violenta sopraffazione dei bambini maschi, quelli cioè che tra i pedofili dei circuiti web internazionali passano per "effeminati" e sono scherniti con l'acronimo "PVF" (plain vanilla faggot).

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-09-08_001817_unannofa_1.jpg

La casistica criminologica iscrive il cyberpedofilo Sergio Murolo alla specie più aberrante tra i pedofili: quella del " - bruto - ". Ovvero colui che, per l'appagamento delle proprie turpitudini morali e sessuali, usa violenza contro la propria stirpe e il frutto del proprio seme. Cioè colui che violenta sessualmente i propri figli.

Allo stato e oltre l'eccellente lavoro della magistratura dei tre diversi gradi di giudizio subiti dall'uomo, io ritengo perfettamente confutata la perizia psicologica di parte. Sussistendo nell'uomo gravissime ragioni per ritenerne efficace la pericolosità sociale e la possibilità di reiterare la propria violenza anche all'esterno con ampia e plateale esposizione "pubblica" dell'odio marcescente nella mente malata.

Ed è con una certa soddisfazione che, assommati ad oggi rei per reati puniti per oltre 20 anni di reclusione, posso dire e ribadire ancorché "io lo avevo già detto": "perché siete finiti in quel "branco di pedofili""?

Oggi, come in precedenza, è scattata per me l'operazione "salvare il magistrato Ryan", poi mi riprometto di scrivere molto seriamente su questi fatti alla Gesef ed in merito alla loro presenza su oltre 260 gruppi facebook , la cui utenza è rappresentata con esattezza da questo genere di fauna predatoria maschile.

Sissimo e Maxi avete il mio fiato sul collo.

Loredana Morandi

Update storico: la foto che compare nel profilo è quella di un agente penitenziario, non la sua.

clicca per ingrandire l'immagine

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-09-13_114013_sergio_murolo_profilo_in_data_lgt.jpg

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mercoledì, maggio 12, 2010

Luca Lampo, prosecuzione del reato di stalking 






Il reato di stalking in associazione per delinquere di una società del porno,
con altri inquietanti personaggi interessati per commercio,

prosegue.

Questo deve essere il nuovo account di Sissimo...

uno dei molti in "vendita" via facebook piuttosto che via blog.

Il messaggio che vedete in immagine proviene "in data" dal gruppo "contro Morandi", nello stesso modo sono stati divulgati video pornografici, articoli diffamatori e falsi, centinaia di pagine di falso.

Se la pornografia che rappresenta quel gruppo è la nuova sinistra, ebbene state scrivendo la storia della disfatta dei diritti della donna insieme a "papponi", "prostitute da chat", venditori di pornografia, fruitori di servizi per il sesso e pedofili.

Di seguito l'elenco più recente tratto da uno dei molti account usati come aggregatore, quello di Bek Omhsford. Da notare: l'ideologo e pedofilo Maxi Fasso (reo art. 494 codice penale ai danni del presidente di una onlus contro la pedofilia) accanto a Mary Molino.

Il solo vostro problema è che TUTTI i vizi sono pubblici:

Per chi non lo sapesse

Maxi Fasso accende la candela azzurra degli orchi a giugno e regala Pedobear a Natale:

per festeggiare le due date del boy love day.


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domenica, febbraio 07, 2010

Cinzia Lacalamita e i rapporti con chi lavora alle intimidazioni ai danni di Loredana Morandi 





Chi siano i blog che lavorano me per conto della criminalità comune del web devo averlo scritto fino allo spasimo. E' giusto però ribadire i contenuti veri di coloro il cui profilo giudiziario e il numero di sequestri è stato descritto qui: in questo mio scritto.

Il perché piacciano alla Lacalamita e alla editrice Aliberti, che edita anche il porno diario di Patrizia D'Addario lo vedremo di seguito.

LA PAROLA CHIAVE E' : PORNOGRAFIA

Gianluca Dallaturca è un cultore del p2p via Tracker Torrent. Il suo apporto anti commerciale è stato recentemente sequestrato dalla Guardia di Finanza insieme con la board torrent Colombo bt. E' noto soprattutto per la sua litigiosità che non si spenge mai solo per dar voce a una non occulta irritabilità, determinata probabilmente dalla vita sciatta e dimessa di un misero autista di linea urbana.


Giacomo Sorbi, titolare del forum Yumeshima, già sequestrato dalla Guardia di Finanza per il file sharing illegale anno 2004 perché amministratore della board edonkey Italia Zip, è il PORNO ATTORE che fu scelto da Giovanni Battista Gallus e da Francesco Meloni titolari di fatto del dominio SessoChannel.it intestato alla società Promotux snc di cui Meloni è il "nome collettivo". (io Gallus l'ho denunciato in Svizzera il 24 dicembre 2008 perché tentava di danneggiarmi anche sotto "Natale" ed esattamente come si difende sempre "casa propria" da una aggressione, egli tentava di danneggiare i beni altrui durante le festività esclusivamente per "profitto personale"). La scelta sul Sorbi, come si legge nello screen in alto, fu determinata dalla "cultura storica" sulla pornografia.



E' per questo che nel corso di questi mesi ho scritto alla famiglia Sorbi. Proprio perché sia il padre, che la madre mi chiesero di aiutare "il loro ragazzo" a venire fuori dagli ambienti del porno in cui si era cacciato e perché, anche grazie ad alcune persone indegne a far movimento politico (owner Grilli Versiliesi), stava introducendoli nella cittadina di Viareggio anche oltre alla prostituzione da marciapiede e gli immancabili transessuali della pineta. Sorbi infatti intrattiene frequentazioni con TRANSESSUALI fin dal lontano maggio 2008 come si legge nell'immagine che segue.


Giacomo Sorbi e la sua gang criminale legata al porno hanno fatto carriera. Tra i loro amici compaiono alcuni tra i più luridi sostenitori del caso degli abusi nell'asilo nido di Torino e probabilmente Vittorio Apolloni stesso, sotto lo pseudonimo famosissimo di Maxi Fasso.

Altresì, proprio per la protezione data a loro dal circuito dello scambio pedo e porno di Pirate Bay gestito per l'Italia e le sue colonie da Giovanni Battista Gallus e dal Francesco Meloni, nome collettivo della Promotux snc di SessoChannel.it, si sono avvicinati a loro tutti gli utenti noti dei due blog del "centro di documentazione Falsi Abusi" ed anche Zanetti, sotto più pseudonimi e come Sissimo Neuro.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2004515107211416.jpg

Tanto va il "gatto al lardo", che nella rete di solidarietà pro pedofili sono caduti anche gli antichissimi amici di Neri, che diedero mostra di se ai miei danni già nel 2004 al tempo delle discussioni sul porno iracheno di Lia, la sfortunata professoressa di lingue scappata in Egitto, sbugiardata a livello planetario insieme al partner di mille diffamazioni.

Tra questi il pedofilo dichiarato "Massi Cadenti", alias Massimo Piscopo nella foto con il "gatto pedofilo" Shotacat" all'ultimo gay pride.


Massimo Piscopo si rende addirittura portavoce al pubblico dei falsi e della diffamazione dei blog dei lunghi denti, senza minimamente considerare le recentissime sentenze ed il giudizio di merito sulla realizzazione della mp3 degli "squilli" e la figura truffaldina della "seconda linea telefonica" esperimentata ai miei danni agli atti del processo, al quale neppure la "ex convivente di Neri" ha voluto partecipare.

Qui ancora in una delle sue tante performance dolose: Massi Cadenti con Marco d'Itri della Seeweb i cui server sono in rete irc Azzurra.org.



La casa editrice Aliberti è romana come è romano della Garbatella è "P" (Princosrc e altri account simili) dell'acronimo pro pedofili omosessuali PVF di SessoChannel.it, l'amico di Barbara Visconti di Radio Mondo Web proveniente dagli ambienti degli pseudo "fan" della malavita della "Banda della Magliana" (di seguito nei suoi rapporti con Maxi Fasso).

La prevedibilità di queste persone è finanche noiosa e certamente sarà Barbara a prendere contatto con i denunciati Fabio Amanti e Cinzia Lacalamita, come fece molti mesi fa con me.


A Dio piacendo questa è gente ignorante, mentre appartiene al regno dell'ovvio che il Danilo Tipo di Caltanissetta sia la persona che ha preso i contatti con Anna De Natale di Bari (in rapporti personali con Zanetti) e la crew del duo inaffidabile Sorbi - Dallaturca in nome e per conto di Luigi Amico, Giorgio Ciaccio, Lidia Undiemi, Giacomo Bellomare e Giuseppe Di Spirito. Un fatto talmente palese che loro, da sempre e completamente a corto di vere informazioni sulla mia persona fuorché i reati da loro stessi prodotti in associazione, se lo sono pure pubblicato e in data. In quelle stesse date sarà possibile rinvenire email o telefonate da tabulati tra la De Natale e il signor Tipo & partners. Grazie Giacomo, grazie Gianluca.



Anna De Natale la barese animatrice delle chat hard del duo cagliaritano Gallus e Meloni, frequentatrice dei locali di Tarantino, che è stata resa celebre al secolo dai "Pensieri di una prostituta" e dalla vendita online di strumenti da porno shop, ragione sostanziale questa della archiviazione della denuncia di copertura alla Morandi. E' lei che ha consolidato nel tempo i rapporti con Stefano Zanetti e i pedofili del circuito Falsi Abusi.



Nella foto la versione originale del 19 ottobre 2008, fotografata dal blog cancellato sulla piattaforma Il Cannocchiale. A questi link potete leggere le copie successive duplicate sulla piattaforma Blogger.com (datato 28 ottobre, successivamente alla cancellazione de Il Cannocchiale) e sulla piattaforma WordPress.com (blog recentemente riversato come visibile dagli errori con data 28/10/2008).

http://dunadicacca.blogspot.com/2008/10/pensieri-di-una-prostituta.html

http://dunadicacca.wordpress.com/2008/10/28/pensieri-di-una-prostituta-3/





E mi raccomando sempre il rispetto per le istituzioni della De Natale, che l'associazione magistrati l'ha iscritta anche nel suo blog, nonché l'operato di video editing della crew di post produzione illegale. I suoi scritti appaiono anche oggi sul nuovo gruppo Facebook e su tutte le pagine gestite dalla strada del pedofilo Sissimo Neuro...


.. e soprattutto non dimenticate la campagna pro pedofilia di Maxi Fasso!

Ma soprattutto la verità vera su Unina e il come una ignorante me l'abbia addirittura consegnata di persona...


AL CANDIDO LETTORE



Così, carissimi miei lettori, appurati i rapporti personali tra Cinzia Lacalamita (+ amiche e facinorosi sostenitori) e Maxi Fasso il quale sui bambini ha ben altre intenzioni (alias Vittorio Apolloni del centro di documentazione "Falsi Abusi", attualmente indagato) e conclamati in questa sede i rapporti tra la criminalità della pornografia barese e sarda e la editrice Aliberti di Roma (si veda la strada di sissimo):

[2009-12-22_071305_mariastrada_nuovogruppo.jpg]

Quanto volete scommetere con me, che tutti i profittatori di cui sono stata circondata in questi mesi vedranno recapitato il proprio avviso di garanzia per non aver letto con attenzione e che certi deputati siciliani prenderanno gran fuga, (io non sono Genchi e non sono adusa agli atti di intimidazione contro le famiglie, se e quando sono costretta a chiedere), una volta dimostrati alcuni rapporti della segreteria particolare di Soru patron di Tiscali che ospita ancora e reiteratamente SessoChannel.it:

Registrar Organization:
Tiscali Italia s.p.a.

Name: ENERGIT-MNT


Nameservers


protone.dns.tiscali.it

elettrone.dns.tiscali.it


Concludendo: Ruotolo è un giornalista cretino, come spesso accade ai faziosi. Non è in grado neppure di vedere che genere di appartenenze politiche lo stiano cavalcando. Perché non sono le "false agende rosse" a fare gli uomini, ma le raccomandazioni mafiose che essi ricevono.

Giacomo e Coca Cola, coming soon ...

Come stiamo io e la mia famiglia?

Molto spaventati dal numero e dal genere di minacce ricevute ad oggi, naturalmente.


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venerdì, gennaio 29, 2010

Luca Lampo, semplicemente fantastico! 



Questo è semplicemente fantastico !



Un account con 2 soli amici:

Luigi Amico, Atu di Caltanissetta
Simone Sissimo Neuro, filo pedofilo,
avvocato o consulente tecnico per pedofili e frequentatore
dei blog di Maxi Fasso e Il Giustiziere-LaFabbricadeiMostri.

Anche le pagine sono soltanto due:

Informatici ATU, Uffici Giudiziari
(ma guarda un po')

e la pagina di un gioco per bambini

- Bowling Buddies -
(ma guarda un po')


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sabato, agosto 30, 2008

HUNGER STRIKE PER UNINA - STOP PEDO SU AZZURRA.ORG 

Hunger Strike per UNINA - Stop Pedo su Azzurra.org
HUNGER STRIKE CONTRO LA PEDOFILIA ONLINE
Giù le mani dal server
dell'Università Federico II di Napoli

- rassegna stampa -



Arcoiris Tv

Noi non ci arrendiamo di fronte all'evidenza!

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