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giovedì, marzo 25, 2004

FNSI: la gasparri una minaccia reale all'autonomia della professione giornalistica 


“Per l’informazione italiana, per tutti i giornalisti, la Legge Gasparri rappresenta una minaccia reale. Se il Senato confermerà il voto “bulgaro” della maggioranza registrato alla Camera, l’autonomia e il futuro delle professione di ogni singolo giornalista sarà ulteriormente in pericolo.

La legge rafforza i forti e indebolisce i deboli, premia la televisione del Capo del Governo e penalizza la carta stampata, pone la Rai sotto il controllo diretto dell’Esecutivo, redistribuisce i soldi della torta pubblicitaria soprattutto a favore dell’impresa di proprietà del Presidente del Consiglio.

La pubblicità, la logica della commercializzazione del prodotto informazione, vengono enfatizzate a scapito della notizia e dell’autonomia delle testate, soprattutto ma non soltanto, nelle televisioni. Il pluralismo diventa sempre più un optional residuale, mentre si affermano i diritti delle concentrazioni e dell’affermazione degli interessi di pochi proprietari di media.

Le sollecitazioni e gli appelli del Capo dello Stato, che ha inutilmente rinviato la Gasparri alle Camere, le opinioni di vasti strati della società, del mondo sindacale, dei movimenti, dell’associazionismo e del consumo, le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni degli editori dei giornali, tutto viene vanificato e messo alla berlina da una improvvisamente ritrovata compattezza della maggioranza su interessi di parte.

La battaglia del Sindacato dei giornalisti non deve essere dichiarata conclusa: dobbiamo batterci per cambiare la legge al Senato, per denunciarne l’anticostituzionalità nei tribunali e davanti alla Suprema Corte, per rivendicare l’intervento delle Istituzioni europee”. Prot. n. 42/C. Roma, 24 marzo 2004.

Paolo Serventi Longhi
Segretario Generale
Federazione Nazionale Stampa Italiana

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